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Xylella. Botta e risposta tra Emiliano e 5stelle

Data: 06/09/2019 - Ora: 11:18
Categoria: Politica

xylella

Ieri la Sentenza della Corte Europea

Accuse reciproche e polemiche infinite sul problema dei problemi della Puglia in questo momento storico e cioè la xylella. Ieri, Michele Emiliano dopo la sentenza della Corte Europea, ha accusato il governo del 2015 oltre alla stessa Europa che non ha vigilato sull'abbattimento degli ulivi che avrebb limitato l'epidemia.

Dice Emiliano: "La sentenza non riguarda la Regione Puglia che anzi, da quando ha cominciato ad occuparsi della Xylella, gennaio 2016, ha finalmente realizzato un’organizzazione relativa ai monitoraggi e agli abbattimenti che ha soddisfatto i Commissari Europei che dal 2017 non hanno più mosso critiche formali al nostro sistema che anzi è stato indicato come un sistema di riferimento anche per gli altri Paesi europei. Nella procedura d'infrazione avviata il 10/12/2015 la Commissione Europea imputa all'Italia/commissario la "mancata predisposizione di un programma sistematico di monitoraggio" evidenziando che solo l'1% dei quadrati/celle era stato monitorato".

Nelle polemiche entrano anche i 5stelle: "La condanna dell’Unione Europea all’Italia per non aver attuato le misure per il contrasto alla diffusione della Xylella, è l’ennesimo fallimento di cui Emiliano e tutto il centrosinistra dovranno rispondere agli agricoltori. Lo scaricabarile sulla Giunta precedente non lo assolve in alcun modo da una gestione della situazione all’insegna dell’improvvisazione, con l’approvazione di una legge per il contrasto alla batteriosi del tutto inefficace, il cui perno sarebbe stato l’ARXIA, ennesimo poltronificio per fortuna mai creato grazie all’opposizione. Ora la situazione è ancora più confusa con il caos nell’Arif, dovuto alle dimissioni del commissario Milillo, che di fatto sta rallentando il piano anti Xylella. Il tutto nel silenzio del Presidente/assessore all’Agricoltura (auspichiamo ad interim per il bene dei nostri agricoltori) che non ha ancora detto una parola sull’Agenzia, limitandosi a ridistribuire ai subcommissari le deleghe del Commissario".

E ancora il riferimento all'ex ministro al Sud: "L’ex ministro Lezzi - continuano i pentastellati - sin dall’inizio del suo mandato aveva avviato una interlocuzione seria con gli agricoltori, a lungo abbandonati dai governi precedenti, e le associazioni di categoria per la lotta alla Xylella e stanziato risorse importanti. Un percorso che siamo certi proseguirà anche con il nuovo Governo. La Regione però deve fare la sua parte e rendere l’Arif davvero operativa a differenza di quanto accaduto finora, come testimoniato anche dal dottor Milillo nella sua lettera di dimissioni. Serve una seria programmazione per far sì che l’Agenzia prosegua con monitoraggi e abbattimenti e per un piano per la rigenerazione del paesaggio che non si basi solo sull’aspetto economico. Tra Xylella, PSR fermo, impianti irrigui inefficienti e mancate richieste della Regione dello stato di calamità per le gelate dello scorso maggio, i nostri agricoltori sono ormai allo stremo. Serve è un programma serio per il rilancio del settore, non le sceneggiate sui trattori".

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