Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Gesù propone una esistenza cristiana più autentica, in vista della vita eterna

Data: 12/12/2025 - Ora: 11:55
Categoria: Cultura

avvento

III Domenica di Avvento 14 dicembre


La vita del cristiano ( la tua, la mia ) dovrebbe scorrere tra due domande esistenziali: "Chi sei tu, Signore?" e "Chi sono io?".
Gesù stesso, nel Vangelo odierno, compila la sua carta d’identità, allorchè risponde alla domanda "sei tu il Messia?" di
Giovanni Battista, dicendo: "Sono io che guarisco, risuscito da morte, rioffro la vita eterna ad un’umanità che, per la sua colpa
d’origine, si è resa vittima di un destino infernale". Il Figlio di Dio – ce lo ha comunicato LUI stesso, senza mezzi termini – si è
fatto uomo per rioffrirci le ragioni sostanziali del nostro esistere: il Padre ci ha posti come esseri di prioritaria importanza nel
creato e, dopo la Redenzione, operata dal Figlio, ci ha voluti figli, destinati all’Eternità in LUI.
La domanda che prevedo, a questo punto, è "Perchè il dolore allora e ancor più la morte?". Queste realtà trovano la loro ragion
d’essere nella fragilità che ha subito, per la colpa commessa dai progenitori, la nostra natura, privata dei doni preternaturali (
scienza infusa, immortalità...), fragilità che lo stesso Gesù ha accettato di sperimentare, durante la sua vita terrena. La
Redenzione operata dal Signore ha però cambiato il nostro destino eterno: dopo la vita terrena, infatti, saremo simili a Dio
perché Lo vedremo così com’Egli è.
Altra carta d’identità che il Vangelo odierno ci propone, per bocca di Gesù, è quella del Battista, suo precursore. Questi sceglie
di vivere nel deserto, di cibarsi di quel poco che quell’habitat gli offre, veste di pelle di animali. E’ lui che annuncia il Messia
veniente, predicando la conversione dal peccato; amministra, nel Giordano, il battesimo di penitenza, sui peccatori pentiti, che
vogliono cambiare vita. Gode di grande stima, al suo tempo; molti sono, infatti, coloro che lo raggiungono in Giudea per
ascoltarlo, e ricevere il battesimo.
Gesù dichiara il Battista "il più grande dei figli d’uomo, mai esistiti sulla terra" e tale si rivelerà per l’essenzialità della sua vita
virtuosa e per l’onestà con cui attraversa il tempo di attesa del Messia. Molti suoi coetanei giungono a pensare che fosse "lui" il
Cristo, credenza cui egli si oppose con veemenza, affermando che non era degno di sciogliere nemmeno i sandali al Messia che
stava per venire.
Come trarre insegnamento dal Vangelo odierno per la nostra sequela cristiana?
Proponendoci di condurre, nel quotidiano, una esistenza cristiana più autentica, in vista della vita eterna, che ci attende. La
partecipazione domenicale all’Eucaristia quindi approfondirà fin da oggi il senso della nostra figliolanza divina e ci aprirà alla
Nuzialità col Cristo, che viene ad abitarci nel Pane.
Preghiamo :

Abbà, Padre! Ti amiamo!
Grazie per Gesù, Tuo Figlio.

Autore: Mariagrazia Camassa

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2026
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati